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Il Senato approva il ddl per la riforma dello spettacolo, ecco le novità

Roma, 19 maggio 2022 - Il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge, che ora passa alla Camera dei Deputati per la seconda lettura, sulla riforma dello spettacolo. 
Il decreto prevede nuove tutele in materia di contratti di lavoro e di equo compenso per i lavoratori autonomi; la retribuzione giornaliera riconosciuta a fini assistenziali è elevata a 120 euro; viene introdotta l’indennità di discontinuità per tutti i lavoratori dello spettacolo e delle arti performative e creative, siano essi autori, artisti o tecnici.
In merito alle fondazioni lirico-sinfoniche vengono revisionati i criteri per la formulazione delle manifestazioni d’interesse riguardanti le figure del sovrintendente e del direttore artistico con l’introduzione dei requisiti attinenti l’assenza di conflitto di interessi con le funzioni svolte all’interno della Fondazione e la consultazione pubblica del curriculum dei partecipanti.
Viene inserita, inoltre, una "quota premio" nell'erogazione del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) alle fondazioni e ai festival che impieghino nelle rappresentazioni liriche giovani talenti italiani in misura pari ad almeno il 75 per cento degli artisti scritturati.

Maggiori informazioni al seguente link: Atto Senato n. 2318 - XVIII Legislatura 

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