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INPS: le modalità per ricevere il BONUS del DECRETO SOSTEGNI

Roma, 27 marzo 2021 - Con la circolare n°1275 del 25/03/2021 l'INPS chiarisce le modalità per ricevere l'indennità prevista con il decreto legge n.41 del 22 marzo 2021.

La questione più gettonata subito dopo l'uscita del DECRETO SOSTEGNI è stata la seguente:

Coloro che hanno già ricevuto i precedenti bonus e sono nelle condizioni richieste per beneficiare anche del nuovo bonus devono rifare la domanda? 
No, come specifica la comunicazione dell'INPS:

"Pertanto, in attuazione della previsione di cui all’articolo 10, comma 1, del decreto Sostegni, tali lavoratori, che hanno già fruito delle indennità di cui agli articoli 15 e 15-bis del decreto-legge n. 137 del 2020, non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità una tantum di cui al medesimo articolo 10, comma 1, ma la stessa sarà erogata dall’Istituto ai beneficiari con le modalità indicate dagli stessi per il pagamento delle indennità già erogate."

Coloro i quali NON hanno fatto le precedenti domande e quindi non hanno ricevuto le precedenti indennità e sono
 "[...] potenziali destinatari delle indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica, entro il 30 aprile 2021, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Enti di Patronato nel sito internet dell’INPS."

Ulteriori chiarimenti sui requisiti richiesti ai lavoratori dello Spettacolo per beneficiare del bonus arrivano nel seguente passaggio della circolare:

"Per i lavoratori dello spettacolo, il comma 6 del citato articolo 10 ha introdotto un elemento di novità rispetto alle precedenti disposizioni in materia di indennità COVID-19 a favore di detta categoria di lavoratori.
Infatti, mentre le precedenti disposizioni prevedevano che il lavoratore dovesse fare valere - in un dato arco temporale – almeno sette contributi giornalieri e un reddito non superiore a 35.000 euro o almeno trenta giornate di contributi e un reddito non superiore a 50.000 euro, il citato comma 6, con riguardo a tale ultima categoria di lavoratori, ha mantenuto inalterato il requisito c.d. contributivo (trenta giornate di contributi), ma ha innalzato a 75.000 euro la soglia che il lavoratore non deve superare per l’accesso alla relativa indennità onnicomprensiva."

Di seguito il link per visionare il comunicato intero CLICCA QUI

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